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La fobia “spammica” e “scopri truffa” del popolo italiano, ma poi?

Written By: Omar Tringali on dicembre 10, 2009 No Comment

Bad moodCiao, oggi in preda a una leggera influenza, preferisco fare un post polemico (almeno avrò la scusa di essere influenzato), :D ma che sviscera una caratteristica di non indifferente risvolto.

Quante volte ci facciamo prendere dalla foga di giudicare spammosi alcuni utenti che non lo sono per nulla?

E’ possibile aver le percezioni “annebbiate” e “assuefatte”, da talmente tanto spam in rete (cosa per altro da condannare)?

Innanzitutto ci sono vari livelli di spam:

  1. Ricevi un’email da qualcuno o qualcosa pur non essendo iscritto a nessuna newsletter
  2. Ricevi un’email indesiderata semplicemente perchè, dopo non aver risposto, a un messaggio di permesso opt-in per legge, dopo 1 settimana sono autorizzati a mandartela
  3. Ricevi email indesiderate ma quel contatto è presente nella tua lista amici (Spam…?)
  4. Ricevi una o più email su un social network e quella persona non è tuo amico o contatto (Es. Facebook)
  5. Ricevi un’email o sulla tua posta o su un social, che consideri spammosa da un contatto che tu hai aggiunto, fa parte della tua lista, e ci hai pure parlato in passato (Spam o semi-schizofrenia del giudicante)?

Procedendo nella stesura del post, mi sono reso conto che il discorso si fa troppo lungo, di conseguenza suddividerò quest’articolo in 2-3 spezzoni, per affrontare meglio le dinamiche sopracitate, e parlare pure dell’aspetto “scopri truffa” degli italiani, che poi si paralizza e resta fermo lì, nel campo della semplice lamentela e autogratificazione egoica, senza apportare nessun cambiamento in evoluzione nella propria vita, o magari sforzarsi di capire, e cercare di avviare un’attività propria online, seguito da maestri o consiglieri di alto rango qualitativo e caratteriale.

Ti voglio lasciare con uno strepitoso post di Carlo D’Angio, su una storia a lui accaduta di Falso Spam, e di fobia imperseverante di molti navigatori della rete, che navigano solamente per perder tempo e non conoscendo nemmeno le regole della navigazione, in senso metaforico e non, adottando comportamenti ignoranti e presuntuosi, verso chi lavora, con qualità, onestà e correttezza. Eccoti il post inerente alla storia di Hai rotto le balle punto com

Scusate la parolaccia, ma ho riportato fedelmente ciò che era successo in quel frangente, se clicchi sul link capirai da solo. Noi ci vediamo prossimamente, buonissimo fine settimana, ciao!!

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